![]() MacBook Pro 17”: 2,33 Ghz di pura potenza!Rivista: Applicando |
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Con il suo (ormai solito) tempismo, Apple è nuovamente in lizza per
il podio dei migliori computer portatili. Grazie all’adozione del nuovo
Processore Intel Core 2 Duo, con frequenza di clock massima a 2,33 Ghz,
il Mac Book Pro diventa ancora più appetibile di quanto già lo fosse
prima.
Le prime impressioni A prima vista, il MacBook Pro è praticamente identico
al “vecchio” modello con Processore a 2 GHz. La prima differenza che
si può notare, grazie soprattutto alla quantità generosa di RAM installata
nel nostro caso, è che tutte le operazioni comuni (operatività sul desktop,
apertura finestre, lancio Programmi, etc.) avvengono in maniera estremamente
veloce, e con minima attività di swap su disco. Una sensazione davvero
gradevole è che, anche usando in contemporanea svariati applicativi,
il MacBook Pro, rimane perfettamente “tonico” e Pronto alla risposta! Il tempo medio per avviare i Programmi è un altra cosa che ci ha davvero sorpreso: gli applicativi Universal che abbiamo sommariamente Provato (Adobe Lightroom beta 5, Keynote, Pages, e ovviamente tutta la suite iLife) si “svegliano” subito dopo il clic del mouse sulla relativa icona: niente più attese, 1, al massimo 2 secondi et voilà!
La chiave del successo: RAM, Processore e Storage Come il suo predecessore, anche questo MacBook
Pro, ha disponibili 2 slot per l’espansione di memoria. Aprendo il System
Profiler, si vede chiaramente che il tipo di RAM usata è davvero performante:
si tratta di 2 moduli (1 GB + 2 GB) DIMM SDRAM, DDR2 a 667 Mhz (la stessa
velocità delle memorie per il Mac Pro Dual Xeon). Il Processore Intel
Core 2 Duo (nome in codice Meron), come dice Apple, racchiude la potenza
di due Processori in un unico chip, con 4 MB di Smart Cache, condivisibile
da entrambi i core, a seconda delle necessità dei Programmi: grazie
a tutto questo, risulta essere il 39% più veloce del suo predecessore. Il primo test è stato effettuato creando una
grande immagine bianca, delle dimensioni di 70x100 cm, ad una risoluzione
di 300 DPI, con metodo di colore RGB. Su questa, abbiamo quindi sperimentato
in sequenza otto funzioni e filtri di varia natura. Un pò di benchmarkingOltre al test su Photoshop, abbiamo però voluto misurare in maniera scientifica le performance del portatile, usando Xbench e CineBench. Mettendo a confronto le tabelle di Xbench si nota subito che il Processore Intel Core 2 Duo, è quasi veloce quanto i 2 Processori G5 messi insieme. Il divario diventa davvero tangibile, a vantaggio del MacBook Pro, se si osservano le prestazioni della memoria, della scheda grafica, dell’hard disk, ma soprattutto del test sull’interfaccia utente. Invece per quanto riguarda il test di CineBench, tutto orientato al render 3D in tempo reale, si nota una differenza sostanziale nelle capacità operative dell’OpenGL. In effetti, durante il test, la fluidità d’animazione sul MacBook Pro è rimasta sempre a livelli sostenibili, scendendo intorno ai 12/15 fotogrammi al secondo, nella fase più “dura” del test, mentre invece è decaduta in maniera vistosa sul Powermac G5, toccando circa 4/5 fotogrammi al secondo. Con questi risultati, una volta che la suite di Adobe sarà ufficialmente in vendita in versione nativa Universal, i MacIntel potranno finalmente mostrare i muscoli che celano sotto il case!
Batterie a lunga durataUn interessante test di durata, ha visto il MacBook PRO lavorare incessantemente per 4 ore consecutive, durante un viaggio in treno da Foligno a Milano. In quest’occasione, la “nostra” Marianna Santoni ha usato continuamente Adobe Photoshop CS2 e Lightroom beta 5, per la preparazione di alcuni asset digitali, con immagini da 17 megapixel provenienti dalla fotocamera Canon Eos 1ds Mark II. La considerazione interessante è che con questo tipo di immagini, l’hard disk del portatile non ha praticamente mai smesso di “frullare”. Nonostante ciò, la durata totale della batteria si è mantenuta molto elevata. Davvero un bel traguardo!
Generazioni a confronto... Lungi dal voler misurare scientificamente la potenza
di calcolo di un “vecchio” Powerbook G4, che rimarrebbe piantato, rispetto
al suo moderno alter ego, ci siamo divertiti ad osservare differenze
e similitudini di due cavalli di battaglia, separati da 4 anni di evoluzione
tecnologica. Il primo Powerbook G4 con monitor da 17”, vide la luce nel
gennaio del 2003, e tra l’altro, fu in assoluto il primo computer portatile
con monitor da 17”. Con un Processore a 1 GHz, un hard disk da 60 GB
e una RAM espandibile al massimo a 1 GB, si è evoluto nel tempo fino
a raggiungere il top di gamma a 1,67 Ghz, recentemente sostituito dai
MacBook Pro.
Continuando a girare intorno al case si notano altre novità: il nuovo
connettore magnetico Mag Safe per l’alimentatore esterno, che sostituisce
il vecchio sistema con connettore pin; una ulteriore porta USB (tre in
totale); scompare il modem (che deve essere richiesto come opzione in
fase di ordine del computer); e infine lo slot ExpressCard/34, che sostituisce
quello per le schede PC Card PCMCIA. Una volta accesi, si nota subito la differenza di qualità dei monitor: quello del MacBook PRO è molto più luminoso, oltre ad avere una risoluzione grafica più elevata del suo predecessore (1680x1050 pixel). Diciamo che con queste caratteristiche il MacBook PRO può tranquillamente essere considerata una buona workstation grafica per l’elaborazione digitale delle immagini!
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