Articoli | Informatica | Web design | Grafica | Fotografia | SEO | Articoli su facebook | Articoli giornale | Articoli di giornale | Articoli riviste Flash Basic 8: l'hobby per l'animazione

Rivista: Applicando
Data pubblicazione: Gennaio 2006

Pillolibri

Articoli | Informatica | Web design | Grafica | Fotografia | SEO | Articoli su facebook | Articoli giornale | Articoli di giornale | Articoli rivisteDopo aver testato nel numero di novembre Flash Professional 8, abbiamo voluto provare la versione “light” che viene commercializzata da Macromedia: Flash Basic 8 che, come succede con le motociclette destinate a chi ha meno di 16 anni è stato “depotenziato” rispetto alla versione PRO.
Con questa scelta, Macromedia segna un solco molto profondo tra l’uso professionale e hobbistico di Flash, ben più marcato di quello che ottenne con Flash MX 2004 e la sua versione Professional.

 

Ma la pallina rimbalza o no?

Una cosa davvero curiosa riguarda il fatto che, nella sua evoluzione, Flash ha cercato di allontanarsi sempre più dalle sue origini. Infatti, nelle svariate presentazioni e roadshow che Macromedia negli ultimi anni ha con grande impegno realizzato in diverse città italiane, un coro di voci tra gli addetti ai lavori non si stancava mai di dire: “Flash, non è più la pallina che rimbalza, oggi Flash è sinonimo di RIA (Rich Internet Applications).
Ebbene, oggi Flash Basic 8 è proprio l’opposto di quello che si è detto in questi ultimi anni: ovvero la pallina che rimbalza.
Può sembrare un discorso un po’ strano, ma in realtà ha una sua logica ben precisa. Se da un lato molte persone hanno cavalcato l’idea delle RIA, creando progetti web sempre più integrati con database dinamici e pagine interattive, dall’altro una fetta discreta di utenti ha visto flash diventare troppo lontano dalle proprie capacità, sia in termini di funzionalità, ma anche di prezzo.
Con questa versione quindi Macromedia vuole rimettere le mani in maniera più oculata su un mercato che tutto sommato è pronto per accoglierlo: gli hobbisti, pronti ad arricchire graficamente i propri contenuti multimediali, senza dover incappare in ambienti di sviluppo, dove codice e tecnicismi sono onnipresenti.

 

Cosa manca?

Effettivamente, dando un’occhiata alla scheda comparativa tra la verione Basic e PRO ci si rende subito conto di quali siano le potenzialità del programma. Iniziamo col dire che le funzionalità orientate ai dispositivi mobili sono completamente assenti, rendendo impossibile il test di una elementare interfaccia grafica per un palmare o un cellulare. Anche sul versante del video mamma Macromedia ci è andata già con l’accetta: l’unica cosa che possiamo fare è l’importazione di un video inglobato nella timeline, che tra l’altro è un metodo ormai caduto in disuso a vantaggio del più performante e gestibile download progressivo, disponibile nella versione PRO. Altre cose che mancano sono i nuovissimi filtri dinamici e i blend modes che abbiamo già assaporato nell’articolo su Flash Professional 8. Sul versante più tecnico vengono totalmente a mancare i data components, il componente video avanzato e il pannello progetto.
Leggendo già solo questo paragrafo chiunque potrebbe facilmente farsi assalire dallo sconforto: non disperiamo! Pur con una cifra quasi dimezzata (399 euro) rispetto alla versione PRO c’è ancora davvero tanto che possiamo fare.

Test adobe flash basic 8

Figura 1 - La pagina iniziale di Flash Basic.

Timeline potenziata

Flash Basic 8 ha ereditato (e migliorato) da Flash MX 2004 gli effetti della timeline. Grazie ad un set di comandi è possibile creare animazioni di oggetti molto più velocemente, senza dover aggiungere manualmente fotogrammi chiave spostando gli oggetti sull’area di lavoro come avveniva in precedenza. Dal comando “Effetti linea temporale” possiamo ora scegliere dei comandi automatici che permettono di spostare un oggetto sul video, farlo esplodere, aggiungervi un’ombra, o creare una transizione che lo fa gradualmente apparire.

Test adobe flash basic 8

Figura 2 - Effetti della timeline, la funzione “trasformazione”.

FlashType

Identico in entrambe le versioni (Basic e PRO), il nuovo motore di render per i testi permette di visualizzare le scritte del nostro progetto con qualità molto elevata. Grazie alla scelta tra due diversi tipi di rendering possiamo permetterci di usare testi di piccole dimensioni con la garanzia che vengano visualizzati correttamente. Se scegliamo di ottimizzare la visualizzazione per le animazioni, l’antialiasing applicato è un valido compromesso tra qualità e velocità di animazione; se invece scegliamo l’ottimizzazione per la leggibilità abbiamo la garanzia di un testo perfettamente leggibile, ma più adatto a schermate fisse.

Test adobe flash basic 8

Figura 4 - Flash Type, le nuove modalità di antialiasing dei testi.

Bitmap Caching

Scoprire che in questa versione “light” è stato implementato il bitmap caching ci ha resi veramente felici! Dopo averlo provato su Flash PRO ne avremmo veramente sentito la mancanza! Ma cosa è il bitmap caching?
Si tratta di una particolare funzione che ha come scopo quello di velocizzare la visualizzazione della animazioni nel Flash Player. Questa funzione è stata introdotta per risolvere un problema che diventava via via sempre più evidente.
Quando progettiamo un’animazione in Flash l’auspicio è quello di fare qualcosa di leggero, sia da un punto di vista visivo, ma soprattutto per ciò che riguarda il carico computazionale sul computer. Generalmente i nostri buoni propositi si vanno letteralmente a far friggere, allorchè inziamo a riempire lo stage di elementi vettoriali sempre più particolareggiati. Alla fine, quando proviamo l’animazione, veniamo colpiti da un non so che di stupore: come mai nonostante il nostro super computer con 1 gigabyte di ram e processore a 2 gigahertz l’animazione si muove a scatti come se stesse ballando?
Semplice, il Flash Player, oberato di oggetti da muovere, non riesce a visualizzare fluidamente l’animazione poiché la quantità di calcoli che deve fare è troppa anche per il nostro supermac!
Ed è qui che si inserisce il Bitmap Caching: Flash converte in pixel (rasterizza) le movie clip sulle quali abbiamo abilitato la funzione un’istante dopo che sono state visualizzate. Poiché un’immagine bitmap al contrario di una vettoriale non necessità di calcoli matematici particolari per essere visualizzata, l’impegno del processore si riduce drasticamente a vantaggio della velocità, e la nostra animazione corre felice!

Test adobe flash basic 8

Figura 3 - La funzione Bitmap Caching per le movieclip.

E altro ancora…

Nonostante la desinenza “Basic” il programma ha ancora diverse innovazioni utili:
fa la comparsa nella barra degli strumenti una interessante funzione di controllo delle sfumature, che era totalmente assente nella versione MX 2004. Grazie a questa è possibile regolare ampiezza, direzione, orientamento e posizionamento di qualunque riempimento sfumato. Un’esempio di applicazione tipico riguarda la creazione di un fascio di luce prodotto da un faretto spot, che grazie al controllo della sfumatura appare molto più realistico. Inoltre, al riempimento sfumato, è stata aggiunta la nuova funzione “limite” che permette di estendere, riflettere o ripetere la sfumatura.
Un’altra novità riguarda l’inserimento di metadati semplici per una migliore indicizzazione nei motori di ricerca: usando il comando Elabora/Documento possiamo inserire un titolo e una descrizione nel file finale SWF prima di inserirlo nel nostro sito.
Per la gioia di chi comunque dovrà lavorare con l’ActionsScript è stata reintrodotta la modalità per la scrittura assistita di codice (Script Assistant), compendio utile per gli utenti meno esperti che possono trascinare le azioni e i comandi direttamente dalla toolbox, senza dover scrivere codice.
Per quanto riguarda gli oggetti è stata modificata la libreria in modo tale da avere una gestione centralizzata di tutte le risorse. Se per esempio stiamo lavorando con due file di Flash aperti in contemporanea, e dobbiamo copiare un oggetto da un file all’altro, non è necessario usare il comando copia/incolla: è sufficiente aprire il menu a comparsa dal pannello libreria, scegliendo quella che ci interessa, per poi trascinare il file direttamente sull’area di lavoro.
Restando in tema di libreria troviamo inoltre che la lista di pulsanti già pronti forniti con il programma è adesso molto più ampia e organizzata meglio in cartelle specifiche.

 

Ma alla fine Basic o PRO?

Provare Flash Basic è stata un’esperienza particolare; dopo aver visto ciò di cosa è capace Flash Professional abbiamo incontrato non poche difficoltà a capire quali sono le funzioni che rendono questo software davvero appetibile. Alla fine abbiamo capito che più che di funzioni è giusto parlare di utenti: c’è onestamente ben poco che un professionista può fare con Flash Basic, ma al contempo qualunque aspirante illustratore o grafico lo troverà davvero divertente, oltre che economicamente accessibile. Se però le esigenze dovessero essere diverse consigliamo di acquistare subito la versione PRO: l’aggiornamento da Flash Basic è sicuramente più costoso.

Test adobe flash basic 8

Figura 5 - Flash Pro VS Flash Basic