
In un mondo sempre più dominato dal multimediale, con Adobe che ormai
regna incontrastata nello scenario della creatività applicata alla
carta stampata, al video, e dopo la recente acquisizione di Macromedia,
ora anche al web, Quark ha deciso di dare la sua risposta sviluppando
una nuova estensione per Quark Express, orientata alla creazione esemplificata
di progetti interattivi.
Questa operazione tra l’altro, si inserisce in un nuovo contesto che
vede la necessità sempre più crescente da parte dei grafici tradizionali,
di trasformare, su richiesta del cliente, i progetti cartacei in multimediali:
un esempio sono i cataloghi di prodotti, interattivi.
E visto che la stragrande maggioranza dei grafici della carta stampata
non ha il tempo o non è avvezzo ad usare software diversi da quelli
di impaginazione, questo strumento può risultare per loro davvero utile.
Il grande vantaggio in questo caso è appunto che l’ambiente di sviluppo
è già noto: Quark Express. L’estensione si “limita” ad aggiungere una
serie di strumenti e comandi per rendere interattivi gli elementi visuali,
i testi, le foto e le pagine, che compongono il progetto grafico.
Ma cosa si può realmente creare?
Con i nuovi strumenti a disposizione è possibile creare in maniera
interattiva presentazioni di slide, pulsanti ed animazioni. Il progetto
viene poi esportato in un file Flash riproducibile su qualsiasi computer
dotato del player, oppure incluso all’interno di una pagina HTML.
Si inizia scegliendo un nuovo tipo di layout nella finestra di dialogo
per creare il progetto: oltre ai consueti layout per la stampa ed
il web è possibile aggiungerne uno interattivo. Molto probabilmente
comunque, nella maggior parte dei casi, più che creare un nuovo layout
interattivo, si convertirà un layout preesistente (carta o web) per
poter implementare le nuove funzionalità. Il bello in questo caso
è che sincronizzando tra loro diversi layout che fanno capo allo
stesso progetto, si mantiene coerenza nei dati inseriti su tutti
i layout, quindi se vengono aggiornati i prezzi in un catalogo cartaceo,
questi cambieranno automaticamente anche nel suo alter-ego interattivo!

Figura 1 - La maschera New Project ora riporta il nuovo layout Interactive nel menu a comparsa.
Metodologia di utilizzo
Se si dispone di un progetto già pronto, la cosa è davvero semplice:
in pratica bisogna selezionare gli oggetti che intendiamo rendere
interattivi o animati, assegnando dal pannello Interattività la tipologia
di oggetto (basic, animation, menu, text-box, window) l’azione che
vogliamo compia. Un esempio tipico è quello di una pallina colorata,
al quale associamo basic come tipologia di oggetto. A questo punto
possiamo aggiungere un’azione di spostamento (slide) per fare in
modo che l’oggetto entri nella “scena”, quando l’utente fa clic col
mouse. Nulla di trascendentale per chi già conosce Flash, ma davvero
semplice per i neofiti dell’interattività, grazie anche al fatto
che non esiste una timeline come in Flash. Questo fa sì che il processo
di creazione è molto esemplificato, al contempo però non si può pretendere
di usare Quark Interactive Designer per realizzare le sofisticate
animazioni possibili con il software di Adobe.

Figura 2 - Per iniziare è bene consultare la pratica guida
on-line, con esempi passo-passo.
Creare pulsanti con rollover
Qualunque elemento presente nell’area di lavoro diventa un pulsante
non appena associamo a questo un’azione. Per poter però gestire i
vari stati associati all’azione da parte dell’utente (Up, Over, Down,
Hit) è necessario creare un nuovo layout interattivo in modalità
Button. In questo modo viene creata una sequenza di quattro pagine,
che figurano nel pannello del Layout di pagina, per dare vita ai
vari stati del pulsante. Una volta creata la parte visuale del pulsante,
possiamo associare a questo un’azione: dal menu a comparsa User event
si sceglie quale evento, da parte dell’utente stimolerà l’azione
(click up, click down, double click, mouse enter, mouse exit), mentre
dal menu a comparsa Action si sceglie l’azione che vogliamo attribuirgli,
da una nutrita lista di funzioni. Ad esempio, se vogliamo che quando
l’utente fa clic su una fotografia, viene richiamato un ipotetico
sito, useremo l’azione Internet > Open URL, dal menu Action.

Figura 3 - Un pulsante in fase di creazione: notare i vari
stati, che vengono creati con pagine consecutive.
Animare oggetti
Un pò come succede con Flash, è possibile creare animazioni di oggetti
frame by frame, tramite interpolazione lineare, oppure seguendo un
tracciato. Nel primo caso, non esistendo la Timeline, possiamo disegnare
tutte le parti della sequenza nelle singole pagine, messe in successione,
per poi fare il play in unica animazione. Questa però non è proprio
la migliore soluzione... a meno che non si intenda creare un cartone
animato! Ma in questo caso non avrebbe senso usare Quark, visto che
gli strumenti di disegno grafico disponibili non sono minimanente
paragonabili a quelli di Adobe Flash. Usare invece l’interpolazione
lineare è molto comodo: ci permette di creare animazioni di oggetti
che partono da un punto, ad esempio esterno alla pagina, per convergere
verso l’interno di questa. La velocità di spostamento può essere
definita in secondi, oppure in pixel al secondo. Tramite la funzone
Event sound, è inoltre possibile associare un suono al movimento.
Le finestre pop-up
Grazie a questa funzione possiamo fare in modo che venga aperta un
finestra pop-up nel momento in cui l’utente fa clic, ad esempio,
su un pulsante. Generalmente aprire una finestra di questo tipo è
utile qualora si devono mostrare informazioni aggiuntive rispetto
ad una determinata sezione del layout: descrizione di un prodotto,
messaggi di attenzione, etc.
Ma le finestre pop-up possono anche essere usate come menu personalizzati,
poichè includono la possibilità di inserire voci di menu, con azioni
proprie, tramite il comando Add item.
Il pannello Interactive
Tutte le funzioni descritte finora sono utilizzabili grazie a questo
nuovo pannello, presente nel menu Window. In genere si procede creando
il contenuto grafico direttamente nell’area di lavoro (oppure importandolo
da un precedente progetto di stamp), per poi andare ad attribuire
le varie azioni ed eventi tramite il pannello Interactive. In primo
luogo, è necessario assegnare nomi e tipologie a tutti gli oggetti
che dovranno essere resi interattivi, dalla sezione Objects. A seguire
bisogna decidere come questi dovranno interagire tra loro, scegliendo
quale azione da parte dell’utente li renderà attivi, e cosa dovranno
fare. Una cosa che sorprende davvero è la nutrita lista di azioni
che è possibile effettuare: ci sono più di 100 combinazioni possibili
che spaziano dalla formattazione interattiva dei testi, al controllo
dei suoni, fino al controllo di video inseriti nel progetto, e molte
altre.
Le azioni possono essere attribuite singolarmente agli oggetti, ma
è anche possibile associare un azione globale che influenza tutti gli
oggetti presenti nell’area di lavoro. In questo caso, si imposta No
action per i singoli oggetti e spostandosi sull’etichetta Scripts,
si sceglie l’azione che dovrà operare su tutti gli oggetti, oppure
solo su alcuni.

Figura 4 - In questo esempio di interfaccia viene attribuito
al pulsante evidenziato, il comando per aprire una nuova URL, dal pannello
Interactive.
Esportazione in Flash
Per poter visionare il risultato del layout interattivo è necessario
fare un’anteprima in Flash. Questa operazione è semplicissima, giacchè
è sufficiente fare clic sul pulsante SWF Preview, presente nella
parte bassa dell’area di lavoro. Se però questa operazione è immediata,
non lo è altrettanto quella di visualizzazione: a seconda di quanti
oggetti fanno parte del layout, quanto sono graficamente complessi,
e quanta “interattività” vi è in questi, il tempo di creazione dell’anteprima
può allungarsi anche di molto. La colpa di questo però non è solo
di Quark: come era prevedibile, Adobe ha consentito la licenza di
uso solo per il formato di output (SWF), non per quello sorgente
(FLA), per cui, ad ogni anteprima, il progetto deve essere rigenerato
da zero.
Un ultima nota riguarda la qualità dell’anteprima in Flash: in questa
prima versione abbiamo riscontrato alcune incongruenze con il layout,
in particolar modo con l’uso delle ombre, delle trasparenze e della
conversione dei colori CMYK. Tutte cose che dovrebbero essere risolte
con una prossima versione.
Considerazioni finali
Un orientamento più cross-media, come abbiamo già accennato all’inizio
di questo articolo, è ormai imprescindibile per la maggior parte
dei software legati alla creatività ed impaginazione. In quest’ottica,
indubbiamente, Quark Interactive Designer da una marcia in più al
programma di impaginazione, che già con l’inclusione dei layout per
il web, aveva accennato un piccolo passo verso il cross-media. C’è
però una riflessione da fare: se è vero che questo strumento ha una
curva di apprendimento molto breve, al punto di poter mettere chiunque
in condizioni di usarlo efficacemente, è anche vero che oggigiorno
la maggior parte dei lavori (in particolar modo quelli di stampa)
devono essere consegnati sempre in tempi brevissimi. Viene da domandarsi
quindi se davvero, un esperto di impaginazione e design, avrà il
tempo e la voglia di studiare questo nuovo strumento, anche alla
luce delle fisiologiche nuove problematiche che questo porta con
se.
A noi che l’abbiamo provato è apparso facile e, a tratti, divertente
da usare: ma il verdetto definitivo è nelle mani degli utenti di Quark!