Dopo aver testato nel numero di novembre Flash Professional 8, abbiamo
voluto provare la versione “light” che viene commercializzata da
Macromedia: Flash Basic 8 che, come succede con le motociclette destinate
a chi ha meno di 16 anni è stato “depotenziato” rispetto alla versione
PRO.
Con questa scelta, Macromedia segna un solco molto profondo tra l’uso
professionale e hobbistico di Flash, ben più marcato di quello che
ottenne con Flash MX 2004 e la sua versione Professional.
Ma la pallina rimbalza o no?
Una cosa davvero curiosa riguarda il fatto che, nella sua evoluzione,
Flash ha cercato di allontanarsi sempre più dalle sue origini.
Infatti, nelle svariate presentazioni e roadshow che Macromedia
negli ultimi anni ha con grande impegno realizzato in diverse città
italiane, un coro di voci tra gli addetti ai lavori non si stancava
mai di dire: “Flash, non è più la pallina che rimbalza, oggi Flash
è sinonimo di RIA (Rich Internet Applications).
Ebbene, oggi Flash Basic 8 è proprio l’opposto di quello che si è
detto in questi ultimi anni: ovvero la pallina che rimbalza.
Può sembrare un discorso un po’ strano, ma in realtà ha una sua logica
ben precisa. Se da un lato molte persone hanno cavalcato l’idea delle
RIA, creando progetti web sempre più integrati con database dinamici
e pagine interattive, dall’altro una fetta discreta di utenti ha
visto flash diventare troppo lontano dalle proprie capacità, sia
in termini di funzionalità, ma anche di prezzo.
Con questa versione quindi Macromedia vuole rimettere le mani in
maniera più oculata su un mercato che tutto sommato è pronto per
accoglierlo: gli hobbisti, pronti ad arricchire graficamente i propri
contenuti multimediali, senza dover incappare in ambienti di sviluppo,
dove codice e tecnicismi sono onnipresenti.
Cosa manca?
Effettivamente, dando un’occhiata alla scheda comparativa tra la
verione Basic e PRO ci si rende subito conto di quali siano le
potenzialità del programma. Iniziamo col dire che le funzionalità
orientate ai dispositivi mobili sono completamente assenti, rendendo
impossibile il test di una elementare interfaccia grafica per un
palmare o un cellulare. Anche sul versante del video mamma Macromedia
ci è andata già con l’accetta: l’unica cosa che possiamo fare è
l’importazione di un video inglobato nella timeline, che tra l’altro
è un metodo ormai caduto in disuso a vantaggio del più performante
e gestibile download progressivo, disponibile nella versione PRO.
Altre cose che mancano sono i nuovissimi filtri dinamici e i blend
modes che abbiamo già assaporato nell’articolo su Flash Professional
8. Sul versante più tecnico vengono totalmente a mancare i data
components, il componente video avanzato e il pannello progetto.
Leggendo già solo questo paragrafo chiunque potrebbe facilmente farsi
assalire dallo sconforto: non disperiamo! Pur con una cifra quasi
dimezzata (399 euro) rispetto alla versione PRO c’è ancora davvero
tanto che possiamo fare.

Figura 1 - La pagina iniziale di Flash Basic.
Timeline potenziata
Flash Basic 8 ha ereditato (e migliorato) da Flash MX 2004 gli effetti
della timeline. Grazie ad un set di comandi è possibile creare
animazioni di oggetti molto più velocemente, senza dover aggiungere
manualmente fotogrammi chiave spostando gli oggetti sull’area di
lavoro come avveniva in precedenza. Dal comando “Effetti linea
temporale” possiamo ora scegliere dei comandi automatici che permettono
di spostare un oggetto sul video, farlo esplodere, aggiungervi
un’ombra, o creare una transizione che lo fa gradualmente apparire.

Figura 2 - Effetti della timeline, la funzione “trasformazione”.
FlashType
Identico in entrambe le versioni (Basic e PRO), il nuovo motore di
render per i testi permette di visualizzare le scritte del nostro
progetto con qualità molto elevata. Grazie alla scelta tra due
diversi tipi di rendering possiamo permetterci di usare testi di
piccole dimensioni con la garanzia che vengano visualizzati correttamente.
Se scegliamo di ottimizzare la visualizzazione per le animazioni,
l’antialiasing applicato è un valido compromesso tra qualità e
velocità di animazione; se invece scegliamo l’ottimizzazione per
la leggibilità abbiamo la garanzia di un testo perfettamente leggibile,
ma più adatto a schermate fisse.

Figura 4 - Flash Type, le nuove modalità di antialiasing
dei testi.
Bitmap Caching
Scoprire che in questa versione “light” è stato implementato il bitmap
caching ci ha resi veramente felici! Dopo averlo provato su Flash
PRO ne avremmo veramente sentito la mancanza! Ma cosa è il bitmap
caching?
Si tratta di una particolare funzione che ha come scopo quello di
velocizzare la visualizzazione della animazioni nel Flash Player.
Questa funzione è stata introdotta per risolvere un problema che
diventava via via sempre più evidente.
Quando progettiamo un’animazione in Flash l’auspicio è quello di
fare qualcosa di leggero, sia da un punto di vista visivo, ma soprattutto
per ciò che riguarda il carico computazionale sul computer. Generalmente
i nostri buoni propositi si vanno letteralmente a far friggere, allorchè
inziamo a riempire lo stage di elementi vettoriali sempre più particolareggiati.
Alla fine, quando proviamo l’animazione, veniamo colpiti da un non
so che di stupore: come mai nonostante il nostro super computer con
1 gigabyte di ram e processore a 2 gigahertz l’animazione si muove
a scatti come se stesse ballando?
Semplice, il Flash Player, oberato di oggetti da muovere, non riesce
a visualizzare fluidamente l’animazione poiché la quantità di calcoli
che deve fare è troppa anche per il nostro supermac!
Ed è qui che si inserisce il Bitmap Caching: Flash converte in pixel
(rasterizza) le movie clip sulle quali abbiamo abilitato la funzione
un’istante dopo che sono state visualizzate. Poiché un’immagine bitmap
al contrario di una vettoriale non necessità di calcoli matematici
particolari per essere visualizzata, l’impegno del processore si
riduce drasticamente a vantaggio della velocità, e la nostra animazione
corre felice!.

Figura 3 - La funzione Bitmap Caching per le movieclip.
E altro ancora…
Nonostante la desinenza “Basic” il programma ha ancora diverse innovazioni
utili:
fa la comparsa nella barra degli strumenti una interessante funzione
di controllo delle sfumature, che era totalmente assente nella versione
MX 2004. Grazie a questa è possibile regolare ampiezza, direzione,
orientamento e posizionamento di qualunque riempimento sfumato. Un’esempio
di applicazione tipico riguarda la creazione di un fascio di luce
prodotto da un faretto spot, che grazie al controllo della sfumatura
appare molto più realistico. Inoltre, al riempimento sfumato, è stata
aggiunta la nuova funzione “limite” che permette di estendere, riflettere
o ripetere la sfumatura.
Un’altra novità riguarda l’inserimento di metadati semplici per una
migliore indicizzazione nei motori di ricerca: usando il comando
Elabora/Documento possiamo inserire un titolo e una descrizione nel
file finale SWF prima di inserirlo nel nostro sito.
Per la gioia di chi comunque dovrà lavorare con l’ActionsScript è
stata reintrodotta la modalità per la scrittura assistita di codice
(Script Assistant), compendio utile per gli utenti meno esperti che
possono trascinare le azioni e i comandi direttamente dalla toolbox,
senza dover scrivere codice.
Per quanto riguarda gli oggetti è stata modificata la libreria in
modo tale da avere una gestione centralizzata di tutte le risorse.
Se per esempio stiamo lavorando con due file di Flash aperti in contemporanea,
e dobbiamo copiare un oggetto da un file all’altro, non è necessario
usare il comando copia/incolla: è sufficiente aprire il menu a comparsa
dal pannello libreria, scegliendo quella che ci interessa, per poi
trascinare il file direttamente sull’area di lavoro.
Restando in tema di libreria troviamo inoltre che la lista di pulsanti
già pronti forniti con il programma è adesso molto più ampia e organizzata
meglio in cartelle specifiche.
Ma alla fine Basic o PRO?
Provare Flash Basic è stata un’esperienza particolare; dopo aver
visto ciò di cosa è capace Flash Professional abbiamo incontrato
non poche difficoltà a capire quali sono le funzioni che rendono
questo software davvero appetibile. Alla fine abbiamo capito che
più che di funzioni è giusto parlare di utenti: c’è onestamente
ben poco che un professionista può fare con Flash Basic, ma al
contempo qualunque aspirante illustratore o grafico lo troverà
davvero divertente, oltre che economicamente accessibile. Se però
le esigenze dovessero essere diverse consigliamo di acquistare
subito la versione PRO: l’aggiornamento da Flash Basic è sicuramente
più costoso.

Figura 5 - Flash Pro VS Flash Basic.