ClickHereDesign, azienda australiana che sviluppa software per Macintosh dal 1994, si è recentemente specializzata nella creazione di programmi dedicati alle animazioni QuickTime VR. Con un’offerta articolata in 3 programmi: CubicConverter, CubicNavigator e CubicConnector, chiunque, anche senza alcuna esperienza nel settore delle animazioni panoramiche, è in grado di creare sofisticati paesaggi navigabili in prima persona. Ovviamente, a patto che si abbiano delle buone immagini panoramiche di base!
CubicConverter 2.2
Questo piccolo software, con pochi clic è in grado di convertire una
grande moltitudine di immagini panoramiche nel formato Cubic QuickTime
VR. I tipi di immagini supportate sono: Equirettangolari, Cilindriche,
Cubiche, Sferiche. Queste possono essere convertite direttamente
in un filmato QuickTime VR, oppure in singole facce di cubo. Volendo
è possibile modificare queste immagini con un software come Adobe
Photoshop, per poi riassemblarle nuovamente in un filmato QuickTime
VR.
Conversione immediata
Il metodo più veloce per effettuare una conversione consiste nel fare
un drag&drop dalla scrivania al pannello Immagine del programma.
CubicConverter riconosce automaticamente il tipo di originale fornito
e imposta di conseguenza il metodo di conversione più adatto. A questo
punto è sufficiente fare clic sul pulsante Convert; il programma
divide l’immagine in 6 facce, che vengono applicate ad un cubo ideale.
La conversione avviene sotto gli occhi dell’utente, che può così
controllare la correttezza di quanto sta avvenendo. Il motore di
render del programma sfrutta Velocity Engine sia su processori G4
che G5 ed è in grado di produrre abbastanza rapidamente anche grandi
panorami (ad esempio un’immagini equirettangolare da 6000x3000 pixel).

Fig.1 - Importazione di un’immagine panoramica cilindrica.
Metodi di controllo della conversione
Le immagini panoramiche, come già visto, possono esistere in molte
forme. In fase di conversione però è importante sapere che non tutte
potranno essere converite efficacemente. Nel caso di immagini Cilindriche
(create ad esempio con la funzione Photomerge di Adobe Photoshop),
si verranno a creare degli spazi neri nelle parti superiore ed inferiore
del panorama. Un metodo efficace per evitare che il filmato contenga
queste parti nere, consiste nel creare delle restrizioni al movimento
di camera; impostando dei valori numerici espressi in gradi, che
limiteranno lo scorrimento verticale, in alto e in basso, del punto
di vista dell’utente, in fase di visualizzazione.
Estrarre le immagini da un filmato QuickTime VR
Cubic non è solo in grado di creare panorami navigabili da immagini
panoramiche, ma anche il contrario. Disponendo di un filmato QuickTime
VR è infatti possibile estrarre le immagini di base che lo compongono,
che saranno mappate nelle 6 facce del cubo ideale. Quest’operazione
è semplicissima, basta fare clic cul pulsate QTVR Movie e scegliere
il file richiesto. In pochi secondi, facendo clic sull’etichetta
Cube Faces, verranno ricreate tutte le 6 immagini del cubo.
Controlli avanzati
In fase di conversione è possibile impostare diverse opzioni, come
ad esempio, la dimensione delle singole facce del cubo e il tipo
di codec usato per la compressione dei filmato. La dimensione finale
del filmato sarà ovviamente in funzione di questi due valori. In
particolar modo, più grandi saranno le facce del cubo, più dettagliata
sarà l’animazione panoramica e più pesante risulterà il file: una
cosa di cui tener conto, visto che la maggior parte dei filmati QuickTime
VR vengono visualizzati su Internet. La dimensione di quest’ultime
può essere impostata sia prima di iniziare la conversione, sia dopo,
per verificare come un eventuale loro riduzione vada ad influire
sulla dimensione del file finale.
Come già detto è inoltre possibile impostare delle restrizioni che
influiscono in fase di visualizzazione: movimento verticale, rotazione
e zoom.

Fig2 - Impostazioni avanzate per la visualizzazione.
Salvataggio del file
Una volta terminata la conversione è possibile salvare il file in vari
metodi, a seconda appunto del tipo di conversione effettuata. Nel
caso di salvataggio in formato QuickTime VR è possibile includere
il file all’interno di una pagina HTML che conterrà uno script opportuno
per la corretta visualizzazione del file.
Altri metodi supportato sono: VRML, Shockwave 3D, Director.
Nel caso di immagini equirettangolari, l’output può essere creato nel
formato Java Pviewer, pronto per essere inserito in una pagina web
che supporti questo formato di libera distribuzione, sotto licenza
GPL.

Fig4 - La fase di conversione dal formato cilindrico alle facce del cubo.

Fig3 - Il fimato finale visualizzato nel player QuickTime.
Conversione in batch
Nel caso in cui si disponga di numerose immagini da convertire, è possibile
impostare una procedura batch che, in background, svolgerà tutte
le operazioni di conversione. Questa operazione è realizzabile solo
se il tipo di conversione delle immagini è identica per tutti i file
(grandezza delle facce, codec, limitazioni, ecc).

Fig5 - L’immagine panoramica originale.
Requisiti minimi
I requisiti minimi di sistema sono davvero “minimi”. Nessuna menzione
viene fatta circa il tipo di computer; solo Mac OS X, 10.2 o superiore
e QuickTime Player versione 6.x. Il prezzo, paragonato ai risultati
che si riescono ad ottenere, è davvero contenuto: appena 49 dollari.
Conclusioni
CubicConverter si distingue rispetto ad altri programmi, anche più
professionali, per una duttilità davvero disarmante, unita ad un
buon controllo della conversione. Una cosa davvero apprezzabile è
che, a differenza di altri software, i files sorgenti che vengono
forniti non devono essere particolarmente precisi: CubicConverter
accetta un po’ di tutto.. senza storcere il naso. Inoltre, se usato
in congiunzione con gli altri due programmi CubicNavigator e CubicConnector,
i campi di applicazione diventato davvero tanti. La domanda che però
molti utenti potrebbero porsi è: “Perché spendere 49 dollari quando
MakeCubic di Apple è gratuito?”. La risposta è molto semplice: Perché
CubicConverter permette un controllo extra sull’interattività e sulle
impostazioni avanzate.